Si inaugura domenica 12 ottobre alle ore 11.00 nel Primo Foyer del Teatro Carlo Felice la nuova rassegna di musica vocale da camera 2025/26, curata da Claudio Marino Moretti, Maestro del Coro della Fondazione genovese, che accompagnerà al pianoforte tutti gli appuntamenti.
Un ciclo di sei concerti domenicali che attraversano il repertorio cameristico vocale europeo tra Ottocento e Novecento, in un percorso pensato per restituire al pubblico la dimensione più intima e sperimentale del canto, quella che nei salotti e negli atelier d’artista ha spesso anticipato le grandi rivoluzioni del linguaggio musicale.
La voce diventa un laboratorio di suono e testo, in cui si incontrano poesia, teatro e confessione intima. Dal simbolismo francese di Satie e Ravel (12 ottobre) al respiro nordico di Sibelius, Nystroem e Grieg (16 novembre), dalla riflessione interiore di Šostakovič (21 dicembre) al romanticismo tedesco di Schumann e Strauss (18 gennaio), fino alle raffinatezze impressioniste di Debussy e Chausson che si riverberano nel panorama italiano con Respighi (15 febbraio) e ai dialoghi anglo-francesi di Howells, Quilter, Fauré e Hahn (22 marzo).
Il concerto inaugurale, dal titolo “Ironia francese”, mette a confronto due figure emblematiche della Parigi musicale di inizio Novecento: Erik Satie e Maurice Ravel. Entrambi condivisero la passione per il linguaggio essenziale, per l’ironia e per la parola poetica: non a caso furono attratti da autori come Mallarmé e Jules Renard, capaci di aprire la musica vocale a nuovi orizzonti espressivi, lontani dal sentimentalismo ottocentesco. Le loro pagine attraversano la poesia simbolista e l’umorismo più lieve, il gioco di parole e la trasparenza del suono.
Di Satie in programma le Trois mélodies de 1886 (Les anges, Élégie, Sylvie), le Trois autres mélodies (Chanson, Chanson médiévale, Les fleurs) e il celebre valzer Je te veux, esempio perfetto di quella sua capacità di mescolare lirismo e parodia, malinconia e leggerezza.
Il tono cambia con Ravel, con i Trois poèmes de Stéphane Mallarmé (Soupir, Placet futile, Surgi de la croupe et du bond) e le Histoires naturelles su testi di Jules Renard, dove gli animali diventano figure teatrali e allegorie dell’animo umano. La scrittura di Ravel, rarefatta e brillante, fonde virtuosismo e ironia, aprendo la via a un nuovo modo di intendere la melodie da camera come esperienza di teatro.
Il programma è affidato a tre artisti del Coro del Teatro Carlo Felice, il soprano Lucia Nicotra, il mezzosoprano Maria Letizia Poltini e il baritono Matteo Armanino, con Claudio Marino Moretti al pianoforte. Seguirà un aperitivo sempre nel Primo foyer


Nessun commento:
Posta un commento