Da ottobre 2025 a maggio 2026, protagonista assoluta sarà la 104a Stagione dei Concerti e Stagione Sinfonica: è l’attività più tradizionale della nostra associazione, presente fin dalla sua fondazione nel 1921, quest’anno composta da 16 concerti. Una grande novità ci riempie d’orgoglio: la presenza nella programmazione della “nostra” Orchestra Filarmonica Settenovecento, che attraverso il progetto Apprendista Musicista amplia la sua attività e si arricchisce di nuovi giovani talenti. Sarà quindi l’occasione per godere di una programmazione sinfonica che, insieme all’Orchestra del Conservatorio della Svizzera Italiana e all’Orchestra Haydn, animerà la prima parte della Stagione.
L’apertura, martedì 28 ottobre, vede appunto protagonista l’Ensemble900 del Conservatorio della Svizzera Italiana, che si presenta in questa occasione come grande orchestra sinfonica di più di 90 elementi, diretta da Francesco Bossaglia (nella foto a sinistra). “Un Americano a Parigi” di Gershwin sarà il brano più celebre di un programma che è un viaggio tra l’America vista dall’Europa e l’Europa vista dall’America.
L’unico appuntamento autunnale dedicato alla musica da camera è un evento di prestigio: martedì 11 novembre ospitiamo il vincitore del 1° Premio del Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni”, giunto nel 2025 alla 64a edizione. Il 7 settembre, il ventenne cinese Yifan Wu si è aggiudicato anche il Premio del Pubblico e l’Alice Tartatotti Prize.
Domenica 30 novembre un concerto da non perdere con la grande musica sinfonica: Giovanni Conti (nella foto a destra), classe 1996 e secondo premio alla 13a edizione del “Premio Guido Cantelli” di Novara, sarà alla guida della giovane Orchestra Filarmonica Settenovecento, quest’anno arricchita dalle promesse del progetto “Apprendista Musicista”, alle prese con l’esecuzione della Sinfonia n. 8 di Beethoven e della Sinfonia n. 4 di Brahms.
Nella settimana che precede il Natale,
due appuntamenti sinfonici: giovedì 18 dicembre l’Orchestra Haydn guidata da
Hossein Pishkar ci condurrà in un viaggio invernale, con la Sinfonia n. 1 “Sogni
di un viaggio d’inverno” di Čajkovskij. Domenica 21 dicembre, un’occasione
speciale per degli auguri in musica indimenticabili: vi proponiamo infatti
il celeberrimo Messiah di Händel nell’orchestrazione di Mozart. La
ascoltiamo nell’esecuzione dell’Orchestra Filarmonica Settenovecento e dell’Insieme Corale
Ecclesia Nova, diretti da Matteo Valbusa. Le voci soliste sono quelle di Anna Piroli
(soprano), Giulia Beatini (contralto), Blagoj Nacoski (tenore) e Enrico Totola (basso).
Il primo concerto del 2026, venerdì 9 gennaio, vedrà sul palcoscenico i giovani musicisti del Quartetto Goldberg, concerto realizzato nell’ambito dei premi del 2° Concorso per Quartetto d’Archi “Pietro Marzani”, alle prese con Haydn, Stravinskij e Mendelssohn. Venerdì 23 gennaio accogliamo Thibaut Garcia (nella foto a sinistra): acclamato come “il nuovo volto della chitarra classica” dopo aver vinto tutti i principali concorsi internazionali di chitarra nel giro di pochi mesi, propone un programma omaggio al grande paraguaiano Agustín Barrios Mangoré, considerato tra i più grandi interpreti di tutti i tempi e tra i più prolifici e significativi compositori per chitarra.
Il primo concerto del 2026, venerdì 9 gennaio, vedrà sul palcoscenico i giovani musicisti del Quartetto Goldberg, concerto realizzato nell’ambito dei premi del 2° Concorso per Quartetto d’Archi “Pietro Marzani”, alle prese con Haydn, Stravinskij e Mendelssohn. Venerdì 23 gennaio accogliamo Thibaut Garcia (nella foto a sinistra): acclamato come “il nuovo volto della chitarra classica” dopo aver vinto tutti i principali concorsi internazionali di chitarra nel giro di pochi mesi, propone un programma omaggio al grande paraguaiano Agustín Barrios Mangoré, considerato tra i più grandi interpreti di tutti i tempi e tra i più prolifici e significativi compositori per chitarra.
La serie dei concerti della domenica
pomeriggio si apre l’8 febbraio con una gradita coproduzione con la Società dei
Concerti di Bolzano e la Gioventù Musicale della Val Gardena - Jëuni de Mujiga de
Gherdëina, con il coinvolgimento di Danae e Kiveli Dörken, pianiste di caratura
internazionale, e Nicola Schelfi e Hannes Vonmetz, percussionisti che sono espressione
felice dei talenti cresciuti nel territorio regionale. Gli artisti si confronteranno con un
repertorio impegnativo, il cui cuore è costituito dalla Sonata per due pianoforti e percussioni
di Béla Bartók.
Venerdì 20 febbraio ospitiamo un atteso recital per violoncello e pianoforte: Paolo Bonomini (nella foto a destra) è vincitore del Primo Premio al XX Concorso Internazionale J.S. Bach di Lipsia, Primo Violoncello della Camerata Salzburg e si esibisce costantemente con il Trio Boccherini. Naoko Sonoda, di origini giapponesi, è vincitrice di numerosi premi in concorsi internazionali di Musica da camera, tra cui il Premio Argento e il Premio Trieste in Italia, e il Lodz Competition in Polonia. Propongono grandi classici tra Russia e Francia, da Rachmaninov a Ravel e Debussy.
Venerdì 20 febbraio ospitiamo un atteso recital per violoncello e pianoforte: Paolo Bonomini (nella foto a destra) è vincitore del Primo Premio al XX Concorso Internazionale J.S. Bach di Lipsia, Primo Violoncello della Camerata Salzburg e si esibisce costantemente con il Trio Boccherini. Naoko Sonoda, di origini giapponesi, è vincitrice di numerosi premi in concorsi internazionali di Musica da camera, tra cui il Premio Argento e il Premio Trieste in Italia, e il Lodz Competition in Polonia. Propongono grandi classici tra Russia e Francia, da Rachmaninov a Ravel e Debussy.
Domenica 1° marzo, appuntamento in
sala per ascoltare il violino di Mirijam Contzen, accompagnata al pianoforte da Herbert
Schuch (nella foto a sinistra). Il titolo del concerto è “Vienna in uno specchio”: attraverso quattro
composizioni nate e presentate al pubblico nella capitale austriaca, ci muoviamo lungo
un secolo, dal 1784 – anno di presentazione della Sonata n. 40 di Mozart – al
1895, quando vede la luce la Serenade di Zemlinsky. È una Vienna agitata da un turbinio di
cambiamenti, evoluzioni e fermenti, che si riflettono in parte nelle opere
musicali dei compositori che la vivono e che la animano.
Venerdì 20 marzo, con piacere
salutiamo il ritorno della pianista Anna Kravtchenko (nella foto a destra) nella Stagione dei Concerti di
Rovereto, città in cui ha trascorso molti anni, con un recital dedicato a Liszt e Chopin,
pietre miliari del repertorio pianistico. Domenica 29 marzo, un appuntamento
originale: Petra Magoni e Andrea Dindo ci guidano nell’esplorazione di una
umanità a caccia di redenzione, grazie alla potenza della voce, della musica, della
presenza scenica, elementi essenziali dell’opera di Bertold Brecht.
Da queste note e da queste parole emerge tutta la passione civile del poeta tedesco, nella denuncia delle
miserie di una società segnata da viltà e violenza.
Venerdì Santo, il 3 aprile, il Teatro
Zandonai farà da cornice alla seconda tappa dell’interessante percorso degli
Archi dell’Orchestra Haydn tra gli Stabat Mater: godiamoci quindi l’opera di
Pergolesi, probabilmente la più iconica e celebre. La tradizione vuole che l’opera sia
stata scritta nelle ultime settimane di vita e completata dal compositore il giorno stesso della
sua morte, a 26 anni; si tratta di una cantata entrata nella leggenda musicale,
esempio di struggente espressività e perfetto equilibrio tra sacralità e pathos
umano. Mercoledì 22 aprile, sarà un grande
onore ospitare l’Hagen Quartet (nella foto a sinistra), che festeggia quest’anno i 45 anni di carriera. La
formazione si confronta ai massimi livelli con un impegnativo programma che prevede
l’esecuzione del Quartetto n. 11 op. 95 “Serioso” di Beethoven, la celebre
Langsamer Satz di Webern e l’iconico Quartetto n. 13 op. 29 D804 “Rosamunde” di
Schubert.
Lunedì 4 maggio, la pianista russa
Zlata Chochieva (nella foto a destra) proporrà un recital che prende avvio dalla Sonata n. 13 di Beethoven
“Quasi una fantasia”: il genio di Bonn sente giunto il momento di sfidare il dogma
della forma-sonata. Lo fa però inserendo l’indicazione “quasi una fantasia”,
a giustificarne lo spirito di libertà che la percorre: uno spirito che, pur sottraendosi in
parte alle leggi della tradizione, mira pur sempre a costituire una forma nuova e
rigenerata. Dal crepuscolare lirismo di Bartók al romanticismo febbrile di Schumann,
passando per la densità metafisica di Skrjabin e l’inferno dantesco scolpito da Liszt,
ogni brano racconta un frammento dell’anima umana.
L’ultimo appuntamento della 104a Stagione dei Concerti e Stagione
Sinfonica è dedicato all’opera: il programma è
un omaggio a grandi capolavori del teatro musicale, attraverso celebri
trascrizioni e fantasie virtuosistiche. Un’occasione per ascoltare l’opera sotto una nuova
luce, dove due strumenti bastano a restituire l’incanto del teatro. Ospitiamo con
piacere la flautista Bianca Fiorito (nella foto a sinistra), classe 1999, dal 2021 flautista stabile dei Münchner
Philharmoniker, e Florian Podgoreanu, pianista di origine romena attivo a livello
internazionale come concertista, camerista e docente.
Accanto alla Stagione dei Concerti, le
altre rassegne che impegneranno l’Associazione: gli appuntamenti dei
Concerti per le Famiglie, di Musica in Biblioteca e dei Concerti per le Scuole.










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