Accademia
Nazionale di Santa Cecilia 22/23
Auditorium
Parco della Musica Ennio Morricone
Sala
Santa Cecilia
giovedì
2 marzo ore 19.30, venerdì 3 ore 20.30, sabato 4 ore 18
GUERRA
E PACE
Il primo concerto sinfonico del mese
di marzo è in programma il 2 alle ore 19.30 (con
repliche il 3 marzo alle ore 20.30 e il 4
marzo alle ore 18, Auditorium Parco della Musica Ennio
Morricone), con due graditi ritorni sul palco della sala Santa
Cecilia: il direttore slovacco Juraj Valčuha, che qui ha
debuttato nel 2011, e il pianista svizzero Francesco Piemontesi,
già ospite nel 2018 e in seguito esibitosi anche in tournée a Mosca
e in Svizzera con l’orchestra ceciliana diretta da Pappano.
Valčuha, Music Director della Houston Symphony, del San Carlo
di Napoli nonché Primo Direttore Ospite dell’Orchestra del
Konzerthaus di Berlino, aprirà la serata con il Secondo
Concerto per pianoforte di Liszt, definito dal suo Autore
un Concert Symphonique in omaggio a Henry C. Litolff,
autore di diversi concerti per pianoforte in cui all’orchestra
venne attribuito un ruolo di primo piano. Il Secondo Concerto fu
composto a Weimar sul finire degli anni Quaranta e lì eseguito, dopo
avere subito diverse revisioni, nel gennaio del 1857. La parte
pianistica è affidata a Piemontesi, definito da Martha Argerich "un
pianista meraviglioso, appassionato e intelligente”, riconosciuto
interprete delle musiche di Liszt, che ha registrato anche su cd, per
esempio, gli Années de pélerinage: “Mi sento molto vicino a
Liszt. […] È stato uno dei personaggi più affascinanti a
livello culturale, che seppe fare moltissimo in poco tempo, sia come
pianista, sia come compositore. […]. Per noi pianisti rimane,
ancora oggi, un grande punto di riferimento. Pensandoci bene, il
pianoforte in Liszt diventa come una piccola orchestra”.
Nella
seconda parte del concerto Valčuha, che in Russia ha perfezionato i
suoi studi di direzione d’orchestra, affronterà con il solito
dominio tecnico e innata sensibilità l’Ottava Sinfonia del
russo Dmitrij Šostakovič, scritta nel 1943, anno della
sconfitta dell’armata tedesca a Stalingrado. Anche se il musicista
non fa riferimenti specifici a un programma, è evidente quanto il
clima psicologico di quegli anni si addensi sulla sinfonia, concepita
come una dolorosa riflessione sull'esperienza bellica, intrisa di
suoni di una tragedia ancora vicina, una composizione scura ed epica
a proposito della quale il compitore dichiarò: “Questa nuova
composizione è il tentativo di guardare al futuro, verso un tempo
dopo la guerra. L’Ottava Sinfonia contiene molti conflitti
interiori, tragici e drammatici, ma nel complesso è una composizione
ottimistica e affermativa nei confronti della vita. Il quinto (e
ultimo, n.d.r.) movimento contiene una musica serena e pastorale con
diversi elementi danzanti, attraversati da motivi di musica
popolare”. La prima esecuzione ebbe luogo a Mosca il 9 settembre
1943, con l’Orchestra Sinfonica dell’URSS diretta da Evgenij
Mravinskij, che fu anche il dedicatario della composizione.
Juraj
Valčuha
Juraj
Valčuha è Music Director della Houston Symphony nonché Primo
Direttore Ospite della Konzerthausorchester di Berlino. Inoltre è
stato Direttore Musicale del Teatro di San Carlo dui Napoli dal 2016
al 2022 e Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale
della Rai dal 2009 al 2016. Nato a Bratislava, vi studia Composizione
e Direzione, proseguendo poi gli studi a San Pietroburgo con Ilya
Musin e a Parigi.
Nel
2006 debutta con l’Orchestre National de France e inizia la
carriera italiana al Comunale di Bologna con La bohème. Da
allora è salito sul podio delle orchestre più prestigiose quali i
Münchner Philharmoniker, Gewandhausorchester di Lipsia,
Staatskapelle di Dresda, Berliner Philharmoniker, l’Orchestra del
Concertgebouw di Amsterdam, le orchestre americane di Pittsburgh,
Chicago, Cleveland, Los Angeles, San Francisco, National Symphony e
New York Philharmonic, Philharmonia di Londra, Filarmonica della
Scala e Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Con
l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ha effettuato tournée al
Musikverein di Vienna, alla Philharmonie di Berlino, a Colonia,
Monaco e Zurigo, nella stagione di Abu Dhabi Classics e al Festival
Enescu di Bucarest.
Le
ultime due stagioni lo hanno visto impegnato con la Chicago Symphony,
la Cleveland Orchestra, New York Philharmonic, San Francisco e
Pittsburg Symphony, la BBC Symphony, Philharmonia, i
Wiener Symphoniker, i Münchner Philharmoniker, le orchestre di Radio
di Francoforte, Amburgo, BBC Londra, la
Konzerthausorchester a Berlino e in tournée nelle capitali
baltiche, nonché le Orchestre dell’Accademia Nazionale di Santa
Cecilia e dell’OSN Rai.
Recenti
produzioni operistiche lo hanno portato in particolare alla
Deutsche Oper di Berlino con Elektra, alla Fenice di Venezia
con Peter Grimes al Comunale di Bologna con Tristan
und Isolde e Ariadne auf Naxos, Faust all’Opera di
Firenze. Notevoli produzioni di Elektra, La
fanciulla del West, Lady Macbeth del distretto di Mtsensk, Kát’a
Kabanová, Die Walküre, Don Carlo al San Carlo di Napoli.
È stato insignito del Premio Abbiati 2018 come migliore
direttore d’orchestra. La stagione 2022/2023 lo vede impegnato in
apertura di stagione con il Teatro San Carlo (Don Carlo), alle
Deutsche Oper Berlin (Turandot)., alla Bayerische Staatsoper di
Munich con Boheme e Tristan und Isolde. Dirige
concerti con la Filarmonica della Scala, la Konzerthaus di Berlino,
la Yomiuri Orchestra di Tokyo, l´Accademia di Santa
Cecilia, le orchestre sinfoniche di Houston, Pittsburgh, San
Francisco, Chicago, NDR Amburgo, Rai Torino e l´Orchestre National
de France.
Francesco
Piemontesi
Francesco
Piemontesi è un pianista di eccezionale raffinatezza espressiva e
impeccabile abilità tecnica. Ampiamente rinomato per la sua
interpretazione di Mozart e del repertorio del primo Romanticismo, il
suo stile e la sua sensibilità hanno una stretta affinità anche con
il repertorio del tardo XIX e XX secolo, con Brahms, Liszt, Dvořák,
Ravel, Debussy, Bartók e oltre. Francesco Piemontesi dice, a
proposito di uno dei suoi grandi maestri e mentori, Alfred Brendel,
che gli insegnò "ad amare il dettaglio delle cose".
La
stagione 2021/22 ha portato Francesco Piemontesi ad esibirsi con
la London Philharmonic Orchestra e Robin Ticciati, con cui
ha suonato i concerti di apertura delle nuove sale da concerto di
Ankara e Istanbul, a cui hanno fatto seguito impegni con la Bergen
Philharmonic Orchestra, la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin,
la Budapest Festival Orchestra, la Finnish Radio Symphony
Orchestra, la Gürzenic-Orchester, la Philharmonia Zürich,
i Wiener Symphoniker, la Seattle Symphony e
la Museumsorchester di Francoforte sotto la direzione di
Constantinos Carydis. I suoi recenti impegni salienti hanno incluso
la “residenza” all'Orchestre de la Suisse Romande, la prima
residenza che l'Orchestra abbia mai assegnato, così come il debutto
con i Berliner Philharmoniker. Francesco Piemontesi si esibisce
regolarmente con i maggiori ensemble in tutto il mondo: la London
Symphony Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la Boston
Symphony, la NHK Symphony, la Cleveland Orchestra,
la Israel Philharmonic Orchestra, la Symphonieorchester des
Bayerischen Rundfunks, la Filarmonica di Monaco, la London
Philharmonic Orchestra, la Gewandhausorchester di Lipsia,
la Pittsburgh Symphony Orchestra, la Filarmonica Ceca, la
Filarmonica di Oslo, la Swedish Radio Symphony Orchestra, la
Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestre de Paris, l’Orchestre
Symphonique de Montréal, l’Orchestre National de France,
la Tonhalle-Orchester Zürich, l’Orchestra Nazionale della RAI
di Torino e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa
Cecilia. Si è esibito con direttori del calibro di Vladimir
Ashkenazy, Charles Dutoit, Ivan Fischer, Daniel Harding, Manfred
Honeck, Marek Janowski, Neeme Järvi, Emmanuel Krivine, Ton Koopman,
Zubin Mehta, Roger Norrington, Gianandrea Noseda, Antonio Pappano e
Yuri Temirkanov.
Nel
2019 Francesco Piemontesi ha pubblicato un CD intitolato "Schubert
Last Piano Sonatas" per Pentatone. Le registrazioni
precedenti includono “Années de Pelerinage” di Liszt, Concerti
per pianoforte di Mozart con la Scottish Chamber Orchestra e
Andrew Manze per Linn, mentre per Naïve ha registrato
i Préludes di Debussy e brani per pianoforte solo Mozart.
Nato a Locarno, Francesco Piemontesi ha studiato con Arie Vardi prima
di lavorare con Alfred Brendel, Murray Perahia, Cécile Ousset e
Alexis Weissenberg. È diventato famoso a livello internazionale con
premi in diversi importanti concorsi, tra cui la Queen Elisabeth
Competition del 2007. Dal 2012 Francesco Piemontesi è Direttore
Artistico delle Settimane Musicali di Ascona.
giovedì
2 marzo ore 19.30
venerdì
3 marzo ore 20.30
sabato
4 marzo ore 18
Auditorium
Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia
Orchestra
dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Juraj Valčuha
pianoforte Francesco
Piemontesi
Liszt Concerto
per pianoforte n. 2
Šostakovič Sinfonia
n. 8