martedì 27 luglio 2021

La Fondazione Pergolesi Spontini sul progetto di recupero e valorizzazione dell’ex Cascamificio di Jesi


Una delle più importanti strutture archeologiche industriali jesine, oggi abbandonata, diverrà un centro culturale multifunzionale che metterà a disposizione della comunità un luogo di lavoro, di formazione, di contaminazione culturale, di ispirazione, di aggregazione e di memoria.

Tutto questo grazie al Programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua) del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili che finanzierà il progetto di riqualificazione urbana presentato dai Comuni di Jesi, Maiolati Spontini, Monte Roberto e Castelbellino, per il tramite della Regione Marche, e di cui la Fondazione Pergolesi Spontini è partner privato.

Il progetto coinvolge, infatti, anche il recupero e la valorizzazione dell’ex Cascamificio di Jesi, immobile - con una superficie totale di circa 18000 m2, di cui quasi 10.000 coperti - acquistato all’asta dalla Fondazione che sarà destinato ad ospitare i magazzini di scene e costumi di repertorio e le attività del laboratorio di scenografia e sartoria. Ma non solo, l’immobile, una volta ristrutturato diverrà uno spazio multifunzionale con sala di montaggio, sala di posa, sala prova, spazi performativi, espositivi e sala conferenze, oltre a unità abitative, spazi per servizi di prossimità, attività sociali per l’inclusione e la lotta al disagio giovanile.

ALBERTO MALAZZI DIRIGE IL SUO ULTIMO CONCERTO DA MAESTRO DEL CORO DEL TCBO

Alberto Malazzi saluta il pubblico di Bologna e del Teatro di Largo Respighi con un ultimo concerto nella veste di Maestro del Coro, incarico che ricopre dal 2019 e che si concluderà il prossimo agosto 2021 al termine delle recite della Bohème: mercoledì 28 luglio alle 20 salirà sul podio del Coro del Comunale di Bologna per l’appuntamento de “L’Estate del Bibiena” dal titolo “Ya viene la noche”. La serata prevede musiche per coro, soli e chitarra di compositori che hanno reso omaggio alle poesie di Federico García Lorca, nome tra i più influenti del Novecento spagnolo. Protagonisti sul palco il chitarrista napoletano Edoardo Catemario, presente anche come compositore, che si è esibito in sale prestigiose come la Philharmonie di Berlino, il Musikverein di Vienna e la Carnegie Hall di New York, e le voci del soprano Roberta Pozzer, del contralto Lucia Michelazzo, del basso Raffaele Costantini – artisti del Coro del Teatro Comunale – e del tenore Carlos Natale.

In apertura di concerto “Juegos”, quattro poesie per coro a cappella intitolate Ya viene la noche, A Irene García, Despedida e Ribereños di Fernando Remacha. Si prosegue con due pagine di Manuel de Falla: la raccolta “Cantares de Nochebuena” per coro e chitarra, ovvero nove canti tradizionali scritti per la vigilia di Natale (Pastores venir, Maravilla nunca vista, Esta noche ha de nacer, Un pastor lleva un pavo, Venga la bota, En el portal de Belén, Por la calle abajito, La leche de viejas, Un zapatero aburrío) e il malinconico Homenaje para “Le Tombeau de Debussy” per chitarra, composto nel 1920 e commissionato dalla rivista francese «La Revue musicale», che incaricò dieci compositori, tra i quali anche Stravinskij, Satie e Ravel, di comporre brevi brani per ricordare Claude Debussy, scomparso due anni prima.

È invece eseguito in prima assoluta Verde, que te quiero verde di Edoardo Catemario: un omaggio al virtuoso della chitarra flamenca spagnola Mario Escudero, sempre su testo di Federico García Lorca, scritto appositamente per il Coro del Teatro Comunale di Bologna. Chiude la serata Romancero Gitano op. 152 per coro e chitarra di Mario Castelnuovo-Tedesco con i canti Baladilla de los tres rios, La Guitarra, Puñal, Procesion (1. Procesion; 2. Paso; 3. Saeta), Memento, Baile, Crótalo, i cui testi appartengono al Poema del Cante Jondo di García Lorca del 1921.

I biglietti per il concerto, al prezzo unico di 10 euro, sono in vendita sia online tramite Vivaticket sia presso la biglietteria del Teatro Comunale (ingresso da Piazza Verdi). Per l’acquisto potrà essere utilizzato il voucher emesso per spettacoli e concerti del Teatro Comunale di Bologna annullati causa Covid-19 nel corso della Stagione 2020.

La rassegna “L’Estate del Bibiena” è realizzata grazie al sostegno di Gruppo Hera.

L’accesso agli eventi in programma al Teatro Comunale di Bologna avverrà in ottemperanza alle normative anti Covid-19 e nel rispetto delle misure di sicurezza previste.

 

Il 29 luglio all'Accademia di Santa Cecilia Wayne Marshall in 'A Gershwin Night'

 

Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Giovedì 29 luglio ore 21 – Cavea Auditorium Parco della Musica, Roma

WAYNE MARSHALL - “A GERSHWIN NIGHT “

A Gershwin night è il titolo della serata interamente dedicata al compositore americano George Gershwin, che giovedì 29 luglio alle ore 21 nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma vedrà protagonisti l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Wayne Marshall, fresco di successo alla Waldbühne di Berlino dove è salito sul podio dei Berliner Philharmoniker, e torna a Santa Cecilia in veste di direttore e pianista. Il programma prevede l’esecuzione del capolavoro jazz-sinfonico Rhapsody in Blue nella sua versione originale per jazz band, le Broadway Overtures & Songs e si completa con i brani più noti tratti dall’opera Porgy and Bess eseguiti dal soprano Jeanine De Bique e dal baritono Simon Shibambu.

Aprirà la serata Rhapsody in Blue - a tutt’oggi forse la pagina più nota dell’autore - una straordinaria sintesi di musica popolare e colta, un caleidoscopio di generi che rappresenta la molteplicità delle culture che convivevano nelle metropoli americane degli anni Venti. Gershwin la compose quando aveva solo 26 anni, tra il 1923 e il 1924, inizialmente per due pianoforti, e in seguito il brano fu orchestrato da Ferde Grofé, direttore dell’orchestra jazz di New York. La versione per pianoforte e orchestra jazz, eseguita il 12 febbraio 1924 alla Aeolian Hall di New York con lo stesso compositore al pianoforte e l’orchestra di Paul Whiteman, riscosse un enorme successo e il brano fu applaudito anche da musicisti come Igor Stravinsky, Jascha Heifetz e Sergej Rachmaninov. Il tema di Rhapsody in blue è famoso anche al grande pubblico perché è stato utilizzato come incipit di due film molto fortunati: Fantasia 2000 della Disney e Manhattan di Woody Allen. Il concerto prosegue con le Broadway Overtures & Songs (da Strike up the band e Girl Crazy) per concludersi con i brani più noti tratti dall’opera Porgy and Bess. Dopo l’Ouverture ascolteremo, dal primo atto, la celeberrima Summertime, la ninna nanna che una delle donne della comunità canta al suo bambino, e ancora He’s gone, gone, gone dalla scena in cui Crown, violento compagno di Bess, uccide il malcapitato Robbins. Arriviamo poi alla chiusura dell’atto con The promise’ lan’ un grido di fede e dolore che accompagna la cerimonia funebre. All’inizio del secondo atto dell’opera Porgy manifesta la propria raggiunta felicità con I got plenty o’nuttin, e insieme a Bess canta un duetto appassionato Bess, you is my woman now. La parodia di un sermone It ain’t necessarily so durante una festa è affidata a Sporting Life, il quale poi seduce Bess promettendole una vita lussuosa a New York (There’s a boat dat’s leaving soon for New York). L’ultimo numero dell’opera vede il protagonista Porgy dirigersi verso la grande città col suo carrettino, sperando di ritrovare ancora l’amata (I’m on my way to a Heav’nly Lan).

 

 

 

BLACK AIDA - Una fiaba africana. Una rilettura dell’opera verdiana in chiave Griot

dal 29 luglio al 2 agosto debutta al Macerata Opera Festival, e poi in tournée a Como, Roma, Arcevia e Parma

BLACK AIDA - Una fiaba africana.
Una rilettura dell’opera verdiana in chiave Griot


drammaturgia Simone Guerro
elaborazione musicale dell’Aida di Giuseppe Verdi Gianfranco Stortoni
attrice/cantante Bintou Outtara
soprano Fiammetta Tofoni
attore/musicista Petit Solo Diabatè
regia Simone Guerro e Filippo Ughi
Coproduzione Associazione Arena Sferisterio e Atgtp Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata
in collaborazione con Piccoli Idilli
Prima assoluta: 29 Luglio 2021 h 19:00 c/o il Cortile Palazzo Buonaccorsi di Macerata, all'interno del Macerata Opera Festival  
 

Debutta il 29 luglio ore 19 nel Cortile di palazzo Buonaccorsi di Macerata, nell'ambito della "Notte dell'Opera" del Macerata Opera Festival, lo spettacolo "Black Aida", coproduzione Associazione Arena Sferisterio e Atgtp Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata, in collaborazione con Piccoli Idilli, drammaturgia a cura di Simone Guerro che ne firma la regia insieme a Filippo Ughi. Dopo il debutto, l'opera sarà in tournée in varie città d'Italia, tra cui Como, Roma e Parma. 

Una fiaba africana, una rilettura per ragazzi, bambini e famiglie dell'Aida, celebre opera di Giuseppe Verdi a 150 anni dal suo debutto (Cairo, 1871). Non un adattamento, ma una vera e propria rilettura di una delle opere più amate del repertorio che prende in considerazione tutta la vicenda dal punto di vista della principessa africana. Una storia che diventa fiaba archetipica, in cui l'amore e la guerra si fondono insieme per dare senso alla vita e al mondo. Il pubblico dell'opera è abituato a vedere l'Aida ambientata nell’Egitto trionfante. Questa versione invece guarda alla storia dal punto di vista etiope, uno sguardo nascosto, tribale, che rilegge anche la musica in questa chiave. Le arie e le note verdiane sono riprese in uno spirito musicale ancestrale e collettivo (elaborazione musicale del Maestro Giovanni Stortoni), proprio come insegnano i Griot, cantori africani che hanno il compito di tramandare la tradizione orale. La musica è interpretata dai principali strumenti della musica etnica africana, misti al canto lirico, che chiamerà anche al coinvolgimento del pubblico in un rito collettivo che richiama tutti a celebrare la bellezza del teatro e della musica.

In scena la griot Bintou Outtara, attrice originaria del Burkina Faso, dal portamento regale, racconterà un’antica storia africana, quella di Aida, principessa prigioniera. Accanto a lei  Soulemayn Diabaté, in arte “Petit Solo”, giovane percussionista di spicco del Burkina Faso, tra i principali virtuosi del Balafon, e la soprano Fiammetta Tofoni, diplomata in Canto Lirico presso il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila.

Aida non è solo una vicenda, ma un archetipo di una figura femminile ostaggio dell’umanità ancora troppo maschilista, un archetipo oltretutto interculturale.
L’idea parte dall'esperienza dei narratori della tradizione africana, meglio conosciuti come griot, aedi africani, depositari di tradizioni e racconti antichi, di un'arte del tutto oratoria, scomparsa nella contemporaneità occidentale.                                      
I bambini non pensano che invece dietro la figura della principessa esiste sempre un re o una regina che la coinvolgono in un destino che non le appartiene. Così Aida sarà prigioniera, divisa tra la possibilità della fuga e la celebrazione del suo grande amore.

Qui link alle info per il Macerata Opera Festival
www.sferisterio.it/macerata-festival-off/black-aida

qui tutte le date estive:
29 luglio 2021 Macerata (Cortile Palazzo Buonaccorsi) ore 19.00
30 luglio 2021 Monte S. Giusto (Cortile Palazzo Bonafede) ore 18.30
31 luglio 2021 Pievebovigliana (località Fornace - Parco Varnelli) ore 11.00
31 luglio 2021 Sarnano (Piazzale Scuole Medie) ore 18.30
01 agosto 2021 Urbisaglia (Abbazia di Fiastra) ore 11.00
01 agosto 2021 Pollenza (Piazza Ricci) ore 18.30
02 agosto Monte S. Giusto (Frazione Villa S. Filippo - Parco Montana) ore 18.30
07 agosto 2021 Como ( Villa Olmo) ore 18.00
12 settembre - Villa Pamphili - Roma
19 settembre Arcevia Parco della Rimembranza (ore 16 e ore 18.30)
26 settembre 2021 Parma (Parco della Cittadella) ore 16.00
6 ottobre 2021 Parma (Parco Testoni) ore 17.00

 


lunedì 26 aprile 2021

Il Teatro dell'Opera di Roma riapre al pubblico con un concerto sinfonico dedicato a Verdi. Dirige Michele Mariotti

 

Il maestro Michele Mariotti
Foto: Yasuko Kageyama-Teatro dell'Opera di Roma

Dopo sei mesi il Teatro dell’Opera di Roma riapre le sue porte al pubblico con un concerto sinfonico diretto dal maestro Michele Mariotti interamente dedicato a Giuseppe Verdi.
Mercoledì 28 aprile alle 20.30 il maestro Mariotti dirige l’Orchestra dell’Opera di Roma in un programma composto dai ballabili di Verdi tratti dalle opere Macbeth, Don Carlos e Les vêpres siciliennes.
Finalmente possiamo riaprire il Teatro al nostro pubblico con un concerto gioioso, le musiche per i  balli di alcune delle grandi opere di Verdi. - ha dichiarato il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes che continua - Durante gli scorsi mesi abbiamo cercato di trasformare la paralisi della pandemia in vitalità. Oggi, infatti, accogliamo gli spettatori in una sala che è diventata set di spettacoli trasmessi in tv. Ora stiamo lavorando alle opere e ai balletti della stagione estiva, per cercare di superare le limitazioni in vigore con proposte sempre  innovative e sorprendenti.”
Il concerto, della durata di un’ora, consentirà al pubblico presente in sala di rientrare a casa senza violare le misure limitative della circolazione.
 
L’evento di riapertura potrà essere seguito dal pubblico sulle frequenze di Rai Radio3 in diretta dal Teatro Costanzi.
 
I biglietti, al prezzo speciale di 10 euro, sono in vendita da domani presso la Biglietteria e sul sito del Teatro dell’Opera di Roma.
 
 
Per informazioni: operaroma.it

martedì 30 marzo 2021

Mercoledì 31 marzo sulla piattaforma Zoom presentazione del MACERATA OPERA FESTIVAL 2021

 


mercoledì 31 marzo, ore 10.30
sulla piattaforma Zoom al seguente link
https://bit.ly/MOF2021_31marzo
 
MACERATA OPERA FESTIVAL 2021
produzioni operistiche, cast e artisti ospiti

partecipano
Francesco Acquaroli Presidente della Regione Marche
Sandro Parcaroli Presidente dell’Associazione Arena Sferisterio
Antonio Pettinari Vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio
 
Giorgia Latini Assessore alla Cultura della Regione Marche
Katuscia Cassetta Assessore alla Cultura del Comune di Macerata
 
Luciano Messi Sovrintendente
Barbara Minghetti Direttrice Artistica
Francesco Lanzillotta Direttore Musicale
 
Marco Moreschi Direttore Generale Banco Marchigiano

Myung.Whun Chung torna a Santa Cecilia nella doppia veste di direttore (Stabat Mater di Rossini) e pianista (il Concerto K 488 di Mozart)

 SANTA CECILIA DIGITAL SEASON



2 aprile ore 19

MYUNG-WHUN CHUNG

ROSSINI STABAT MATER

MOZART CONCERTO PER PIANOFORTE K 488

 

Live streaming su www.santacecilia.it/streaming


Nuovo appuntamento con la stagione digitale di Santa Cecilia. Sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia salirà questa volta Myung-Whun Chung, nella doppia veste di direttore e solista (venerdì 2 aprile ore 19 su www.santacecilia.it/streaming), con un programma che impagina il Concerto per pianoforte n. 23 K 488 di Mozart e lo Stabat Mater di Rossini.Pianoforte protagonista, quindi, nella prima parte del concerto con il gradito ritorno di Chung al pianoforte, strumento con il quale prima di iniziare la sua brillantissima carriera sui podi delle maggiori orchestre del mondo si era distinto arrivando a conseguire un importante riconoscimento al Concorso Čajkovskij di Mosca. Il Concerto per pianoforte K 488 di W. A. Mozart – mix di virtuosismo tecnico e momenti lirici, “una via di mezzo tra il troppo facile e il troppo difficile” come scrisse lo stesso Mozart al padre Leopold nel 1782 riferendosi a tre concerti ai quali stava lavorando all’epoca – è uno dei più noti concerti per pianoforte del compositore austriaco, e fu eseguito per la prima volta a Vienna nell’aprile del 1786 nell’ambito di una “Accademia”, ovvero i concerti per sottoscrizione per che per alcuni anni garantirono a Mozart ottimi guadagni. Con lo Stabat Mater Rossini ruppe il silenzio iniziato dopo il Guillaume Tell (1829) e che durò fino alla morte del compositore. In realtà Rossini, pur non pubblicando più, continuò a comporre per tutta la vita, anche dopo la decisione di ritirarsi dalle scene. L’occasione per la composizione dello Stabat venne dalla richiesta dell’Arcidiacono di Madrid Manuel Fernández Varela in occasione di un viaggio in Spagna, effettuato da Rossini nel febbraio del 1831. Varela sperava di ottenere il manoscritto dello Stabat già nel 1832, ma Rossini non riuscì a completare il lavoro, e dunque chiese al compositore Giovanni Tadolini di comporre i numeri mancanti. Alcuni anni dopo il “Cigno di Pesaro” decise di completare il lavoro e compose i suoi adattamenti del Cujus animam, del Quis est homo, del Pro Peccatis e aggiunse un Amen finale. Lo Stabat Mater – tratto da una preghiera del mistico Jacopone da Todi – fu eseguito il 7 gennaio del 1842 a Parigi, dove ricevette un’accoglienza trionfale, e successivamente a Bologna, diretto da Gaetano Donizetti. Solisti alcuni dei protagonisti più acclamati sulle scene internazionali, come il soprano Mariangela Sicilia, il mezzosoprano Chiara Amarù, il tenore Jack Swanson e il basso Gianluca Buratto.



Il cordoglio dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi per Franca Canuti Cervetti


L'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi commemora Franca Canuti Cervetti, colei che, insieme a Gianni Cervetti, Presidente emerito della Fondazione, ha da sempre sostenuto con passione e impegno questa istituzione culturale milanese. Un omaggio che si sviluppa nell’arco dell’intera giornata di martedì 30 marzo, dalle ore 10.30 alle ore 16, presso l’Auditorium di Milano di Largo Mahler. Proprio nella sala da concerto tanto cara a Franca Canuti Cervetti, una serie di interventi commemorativi, alternati da alcune parentesi musicali a cura delle prime parti degli archi dell’Orchestra, scandiranno il corso della veglia che avrà luogo dalle ore 10.30. L’accesso all’Auditorium sarà contingentato, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-COVID. Tuttavia, le commemorazioni saranno diffuse proprio in Largo Mahler, attraverso gli altoparlanti dell'Auditorium, nello spazio antistante il teatro, in modo tale da consentire la partecipazione a tutti coloro che volessero rendere omaggio alla memoria diFranca Canuti Cervetti.

Per volontà della famiglia Cervetti, la Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano istituisce proprio in questa data una Borsa di Studio in memoria di Franca Canuti Cervetti, compiendo un gesto simbolico che si innesta perfettamente nell’intenzione di questa donna speciale, che sempre ha creduto nelle nuove generazioni e che ha sempre considerato di vitale importanza credere nei giovani talenti. Ed è così che le donazioni ricevute per la scomparsa di Franca Canuti Cervetti saranno interamente dedicate a questa importante iniziativa a sostegno dei giovani musicisti. L'IBAN dedicato a questa iniziativa è IT52L0306909606100000074693. Sarà sufficiente indicare nella causale la seguente dicitura: Borsa di Studio in memoria di Franca Canuti Cervetti.