martedì 18 giugno 2024

GENNY BASSO CHIUDE LA PRIMA STAGIONE DEL “SALOTTO MUSICALE DI NEVILE REID”

 

Dopo cinque mesi di programmazione e sedici eventi, la fortunata rassegna “Il salotto musicale di Nevile Reid”, ideata da Maurizio Pietrantonio e realizzata dalla Fondazione Ravello si appresta a vivere l’ultimo capitolo di questa prima edizione.  Nell’Auditorium di Villa Rufolo, location privilegiata della rassegna, venerdì 21 giugno (ore 18), andrà in scena il recital pianistico di Genny Basso.
Napoletano, diplomato al “San Pietro a Majella”, classe ’84 già protagonista in teatri e festival internazionali, eseguirà il suo personale viaggio interculturale e musicale tra le sonorità napoletane e spagnole: ad alcune pagine celebri di Albéniz, Turina e de Falla farà da contraltare un’antologia della Canzone napoletana elaborata dallo stesso Basso. Il programma verrà poi impreziosito dalla Tarantella di Listz e da “Sulle rive di Chiaja” di Mascagni.
La canzone napoletana d’altronde è il tema attorno al quale Basso ha da poco pubblicato il suo secondo album dal titolo “Neapology”, interamente dedicato alla cultura musicale partenopea: con il doppio binario del grande repertorio classico e quello degli arrangiamenti inediti in chiave classica di alcune canzoni. L’evento è organizzato in occasione della Festa della Musica.
L’accesso al concerto è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili, per il pubblico residente e, previo pagamento del solo biglietto d’ingresso a Villa Rufolo, per i non residenti.


Venerdì 21 giugno
Auditorium di Villa Rufolo, ore 18.00
Sonorità dal Mediterraneo: Spagna e Napoli
Genny Basso, pianoforte
In occasione delle Festa della Musica
 
Programma
Isaac Albéniz
dalla Suite Española op.47
Granada
Asturias
 
Joaquín Turina
Sonata Fantasia op.59
 
Manuel de Falla
Danza ritual del fuego
             
Breve antologia della Canzone napoletana d'Autore*
 
Pietro Mascagni
Sulle rive di Chiaja
 
Franz Liszt
Tarantella (da Venezia e Napoli)
 
* Elaborazione pianistica: Genny Basso

21 giugno 2024 Massa Martana FESTA DELLA MUSICA 2024

 
Il 21 giugno, in occasione della Festa della Musica 2024, giornata carattere internazionale, che vuole celebrare con la più antica arte il solstizio d’estate, l’Associazione Filarmonica Umbra porta a Massa Martana alcuni eccellenti giovani musicisti, a festeggiare e rallegrare il borgo umbro.
Alle 18.30, in Piazza della Rinascita, si esibirà Michele D’ASCENZO, pianista elogiato per la “perfetta padronanza della tastiera e il controllo preciso del suono” (Paolo Viola, Arcipelago Milano) che nel 2022 ha ricevuto a Roma il prestigioso Premio Internazionale Medaglia d'Oro “Maison des Artistes” in riconoscimento della sua encomiabile professionalità artistica di concertista. In programma musiche di Schumann e Chopin. Alle 21 in Piazza Giordano Bruno, sarà la volta dell’ENSEMBLE DI STRUMENTI A PERCUSSIONE del CONSERVATORIO “F. MORLACCHI di PERUGIA, con Gianluca SAVERI direttore di giovani e talentuosi musicisti: Davide COSTANTINI, Riccardo MOSTARDA, Gianluigi BARZELLOTTI, Francesco TIBERI, Domenico GRASSO. L’idea di formare un ensemble di strumenti a percussione che potesse rappresentare il Conservatorio F. Morlacchi è maturata nel 2023 per volontà dei docenti Massimo Tata e Gianluca Saveri. L’obiettivo è quello di offrire agli studenti la possibilità di praticare la professione per mezzo di esperienze sul campo. La musica d’insieme rappresenta una delle forme d’arte più complete, insegna la condivisione delle emozioni, crea energia ed empatia, sviluppa sicurezza e carattere. L’interesse del Morlacchi Ensemble Percussion è rivolto allo studio e alle esecuzioni del repertorio specifico, dalle origini fino ai nostri giorni. Per la serata viene presentato un programma con musiche di Reich, Gomez, Peck, Rossini, Saveri, Ponchielli, Brodman, Abreu, Sollima.

La manifestazione è realizzata con il patrocinio e il sostegno di MIC Ministero della Cultura, Regione Umbria, Comune di Massa Martana, Associazione Pianofort&voce. Con il sostegno della FONDAZIONE PERUGIA. In collaborazione con il Conservatorio di Musica “F. Morlacchi” di Perugia

lunedì 17 giugno 2024

TCBO: IL RITORNO DI MICHELE MARIOTTI A BOLOGNA CON SIBELIUS, ŠOSTAKOVIČ E SCHUBERT

 

Incastonata tra un piccolo gioiello orchestrale come Valse triste di Jean Sibelius e l’ultima Sinfonia di Franz Schubert detta “La grande”, nel programma della serata che segna il ritorno di Michele Mariotti sul podio bolognese c’è una pagina che sprigiona la freschezza dell’età giovanile per cui è stata scritta. È il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in fa maggiore, che Dmitrij Šostakovič realizzò per il figlio diciannovenne Maksim, allora studente alla Scuola centrale di Musica di Mosca, e che lunedì 17 giugno alle 20.30 all’Auditorium Manzoni sarà interpretato da una pianista pressoché coetanea del dedicatario: la ventenne russo-armena Eva Gevorgyan (nella foto).
Vincitrice di oltre quaranta concorsi pianistici, tra cui i primi premi al Cleveland International Piano Competition for Young Artists del 2018 e al Van Cliburn Young Artist Competition del 2019, e più recentemente del Prix du Bern in Svizzera nel 2023, Gevorgyan debutta nella Stagione del Teatro Comunale di Bologna. Alla testa della Filarmonica del Comunale il pubblico ritrova Michele Mariotti, che dal 2008 al 2018 è stato prima Direttore Principale e poi Musicale della Fondazione lirico-sinfonica felsinea, e che oggi è il Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma.
Fu molto amato anche da Leonard Bernstein, che ne diede la prima esecuzione americana nella duplice veste di solista e direttore a New York, il Secondo Concerto per pianoforte e orchestra op. 102 di Šostakovič, tenuto a battesimo dal figlio del compositore a Mosca nel 1957. Lo spirito allegro ed energico che permea il primo e il terzo movimento conquistò anche la Disney, che utilizzò alcuni estratti musicali per il film “Fantasia 2000”. Sibelius scrisse Valse triste op. 44 n. 1 per le musiche di scena del dramma simbolista Kuolema (“La morte”) del cognato Arvid Järnefelt, ma divenne celebre come pezzo da concerto a sé stante dopo il successo della prima esecuzione nel 1904. «Chi non conosce la Sinfonia in Do maggiore conosce ben poco di Schubert; e questa lode può sembrare poco credibile se si pensa a tutto quello che Schubert ha già donato all’arte. [...] Questa sinfonia ha agito su di noi come nessuna ancora, dopo quelle di Beethoven». Queste le parole di Robert Schumann nella «Zeitschrift für Musik» dell’editore Schott (1840) a proposito della Sinfonia n. 9 in do maggiore D. 944 di Schubert. Proprio a Schumann si deve la riscoperta di questa sinfonia – eseguita per la prima volta al Gewandhaus di Lipsia nel 1839 con la direzione di Felix Mendelssohn – dopo un iniziale destino infelice. Composta tra il 1825 e il 1828, “La grande” aveva infatti avuto una genesi travagliata ed era stata rifiutata dall’orchestra della Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna.
 
Main Partner della Stagione Sinfonica 2024 del Teatro Comunale di Bologna è Intesa Sanpaolo, grazie al cui sostegno sono inoltre aperte gratuitamente alle scuole gran parte delle prove generali dei concerti.
 


Premio Abbiati 2023: a Torino la premiazione del 43° Premio della critica musicale “Franco Abbiati”

 

Sarà Torino la città che accoglierà la cerimonia di consegna del 43° Premio della critica musicale “Franco Abbiati”, assegnato dall’Associazione Nazionale dei Critici Musicali: nel Foyer del Teatro Regio, martedì 18 giugno alle ore 16.00, avverrà la consegna dei diplomi e saranno svelate le motivazioni. La premiazione è aperta al pubblico che potrà accedere gratuitamente.
Si inaugura così la nuova versione “itinerante” del Premio, dedicato al critico musicale bergamasco Franco Abbiati, che sino ad ora ha visto nella città orobica la sede della cerimonia di premiazione. Da questa edizione il Direttivo dell’Associazione ha deciso di scegliere di anno in anno la sede della cerimonia di consegna dei diplomi, coinvolgendo una delle istituzioni legata ai premi assegnati. Quest’anno dunque sarà il Regio di Torino ad accogliere vincitori e critici musicali in quanto istituzione produttrice de La Juive, eletto miglior spettacolo dell’anno 2023, con la direzione di Daniel Oren e la regia di Stefano Poda. Il riconoscimento sarà consegnato al Sovrintendente Mathieu Jouvin e sarà presente anche il regista. 
La commissione della 43a edizione del Premio della critica musicale “Franco Abbiati”, presieduta da Angelo Foletto, era formata dal direttivo dell’Associazione Nazionale dei Critici Musicali (Andrea Estero (presidente), Alessandro Cammarano, Carlo Fiore, Gianluigi Mattietti, Carla Moreni e Roberta Pedrotti) e da sette critici eletti dai soci dell’ANCM fra i suoi iscritti (Sandro Cappelletto, Gregorio Moppi, Cesare Orselli, Stefano Ragni, Francesco Arturo Saponaro, Susanna Franchi, Lorenzo Tozzi). 
Durante la premiazione, che vedrà la partecipazione dei vincitori, saranno rese note le motivazioni delle differenti categorie: come miglior direttore d’orchestra Daniele Gatti, come miglior regista Andrea Bernard (Don Carlo, OperaLombardia), Mel Page per le migliori scene e costumi (Mefistofele, Teatro dell’Opera di Roma), il soprano Olga Bezsmertna e il controtenore Carlo Vistoli migliori cantanti, il clavicembalista Erico Baiano miglior solista; il Premio speciale è stato assegnato al Festival Mahler della Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano; novità per l’Italia è stata l’esecuzione di Neroli, concerto per violino di Lisa Streich e migliore iniziativa musicale è stata la produzione di Pigmalione di Giovanni Alberto Ristori del Teatro Sociale di Rovigo. Il “Premio Siebaneck” è stato assegnato all’iniziativa Opera in carcere promossa dal Teatro Regio di Parma, mentre il “Premio Farulli” è andato al Trio Sheliack che sarà anche protagonista di un momento musicale durante la premiazione. 

Concerto del pianista Fabio Moi per “I mercoledì del Conservatorio” il 19 giugno a Sassari

 
Torna in sala Sassu l’appuntamento con la rassegna “I mercoledì del Conservatorio” che il “Canepa” di Sassari offre gratuitamente alla città ogni settimana. Mercoledì 19 giugno alle 19 sarà il docente Fabio Moi, pianista, a salire sul palcoscenico della sala concerti di piazzale Cappuccini. Il programma prevede l’esecuzione dei quattro Scherzi di Fryderyk Chopin (n. 1 in si minore op. 20, n. 2 in si bemolle minore op. 31 – il più noto –, n. 3 in do diesis minore op. 39 e n. 4 in mi maggiore op. 54), inframezzati dalla Sonata n. 7 di Sergej Prokofiev.
Fabio Moi, diplomatosi con lode a soli 21 anni al Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, ha conseguito successivamente il diploma accademico di II livello in Pianoforte con 110 e lode e il diploma accademico di II livello in Didattica del Pianoforte con la tesi sulla “tecnica pianistica”. Dal 2004 al 2008 ha frequentato il corso triennale di Pianoforte all’Accademia di musica di Pinerolo con i Maestri Andrea Lucchesini ed Enrico Stellini, conseguendo il diploma finale. Negli anni 2001-2003 ha vinto le audizioni per i concerti con l’Orchestra del Conservatorio eseguendo i concerti K 466 di Mozart e il n. 2 di Rachmaninov. Ha partecipato a svariati concorsi nazionali e internazionali ottenendo molti prestigiosi premi in tutta Italia. Ha seguito diverse masterclass con prestigiosi docenti e ha tenuto inoltre numerosi concerti per vari enti e associazioni, come a Nieder-Roden in Germania, per il Rotary, l’Unione Musicale di Torino, ACM Rospigliosi a Firenze, “Piemonte in musica”.
Nel 2013 ha suonato per RaiUno, in diretta nella trasmissione “Uno Mattina”, come rappresentante del Conservatorio di Cagliari nella rubrica “Conservatori a confronto” in duo con Gabriele Piras (viola) e ad Alghero per le “Serate musicali Internazionali”. Dal gennaio 2023 insegna Pianoforte principale al Conservatorio di Sassari.
Come tutti gli appuntamenti del Canepa, anche il concerto del 19 giugno è a ingresso libero e gratuito.