giovedì 30 marzo 2023

Firenze. Sabato 1 aprile alle ore 20, nella Sala Grande del Teatro, il maestro Daniel Barenboim sul podio dell’Orchestra del Maggio, per un concerto sinfonico straordinario. In programma due sinfonie di Ludwig van Beethoven.

 

Un concerto sinfonico straordinario segna l’ultimo appuntamento sinfonico in programma prima dell’inizio dell’85ª edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino: sul podio della Sala Grande del Teatro, sabato 1º aprile alle ore 20, Daniel Barenboim per una serata interamente volta a due delle più famose e amate sinfonie di  Ludwig van Beethoven. Sui leggii dell’Orchestra del Maggio, in apertura, la celebre Sinfonia n. 6 in fa maggiore Op. 68, Pastorale, composta tra il 1807 e il 1808 contemporaneamente alla Sinfonia n. 5 e insieme a essa tenuta a battesimo da Beethoven stesso il 22 dicembre del 1808 a Vienna; segue, in chiusura, proprio la celeberrima Sinfonia n. 5 in do minore op. 67: fra le composizioni sinfoniche più identificabili ed eseguite degli ultimi due secoli e oltre, dopo i primi abbozzi risalenti al 1804, il genio di Bonn riprese la sua scrittura nel 1807 e la completò nella primavera dell'anno successivo: una testimonianza della particolare cura e attenzione che Beethoven riservò al suo lavoro, frutto di un lungo processo creativo.
 
Daniel Barenboim, fra i più apprezzati e applauditi artisti degli ultimi anni, lega il suo nome a quello del Maggio Musicale sin dall’8 febbraio del 1967 quando si esibì - al pianoforte - in un concerto con le musiche di Mozart, Beethoven e Bruckner insieme alla direzione di Zubin Mehta, con cui il maestro Barenboim ha tenuto negli ultimi decenni, oltre a un solido e profondo rapporto personale, anche uno splendido sodalizio artistico. Nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera internazionale Daniel Barenboim si è esibito per diciotto volte al Teatro del Maggio; recentemente, il 6 luglio del 2021, ancora assieme a Zubin Mehta nell’ambito del Ciclo Brahms.
 
Considerato uno degli artisti più eminenti dei nostri giorni, da decenni, sia come pianista che come direttore d’orchestra, si è esibito nelle più grandi città europee e in tutto il mondo: a 7 anni tiene il suo primo concerto pubblico e, nel 1952, si trasferisce con la famiglia in Israele. A 11 anni è allievo del corso di direzione d’orchestra di Igor Markevitch a Salisburgo, mentre nel 1955-56 studia armonia e composizione con Nadia Boulanger a Parigi. Sempre nel 1952 debutta in campo internazionale con concerti pianistici a Vienna e Roma e quindi a Parigi, Londra e New York. Da allora compie frequenti tournées in Europa, Stati Uniti, Sud America, Australia e in Estremo Oriente. Dopo il suo debutto del 1967 come direttore a Londra con la Philharmonia Orchestra, Daniel Barenboim è chiamato sul podio delle più prestigiose orchestre internazionali: dal 1975 al 1989 è Direttore principale dell’Orchestre de Paris, mentre il suo esordio come direttore d’opera avviene al Festival di Edinburgo nel 1973. Inoltre, dal 1981 al 1999, ritorna ogni anno al Festival di Bayreuth. Dal 1991 al 2006, è Direttore musicale della Chicago Symphony Orchestra; nel 1992 diviene Direttore musicale e artistico della Staatsoper Unter den Linden di Berlino, ruolo che mantiene fino a gennaio 2023, e, nel 2000, la Staatskapelle Berlin lo nomina Direttore principale a vita. Daniel Barenboim ha ampliato, sia in ambito sinfonico che operistico, il repertorio della Staatkapelle, impegnandosi specialmente in cicli di grandi composizioni e dedicandosi non solo al periodo classico-romantico, ma anche alla musica moderna e contemporanea. Dal 2007 al 2014, Daniel Barenboim ha sviluppato un’intensa collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano, di cui è stato, dal 2011 al 2014, il direttore musicale. Dal 2015, inoltre, giovani talenti musicali provenienti dal Medio Oriente hanno la possibilità di studiare alla Barenboim-Said Akademie di Berlino, un’altra iniziativa di Daniel Barenboim.
 
 
La locandina:
 
LUDWIG VAN BEETHOVEN
Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 Pastorale
Allegro non troppo/ Andante molto mosso / Allegro / Allegro / Allegretto 

Sinfonia n. 5 in do minore op. 67
Allegro con brio / Andante con moto / Allegro / Allegro
 
Direttore
Daniel Barenboim

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
 
 
I prezzi:
Visibilità limitata e ascolto: 15€ - Galleria: 25€
Palchi: 35€
Platea 4: 40€ - Platea 3: 55€ - Platea 2: 65€ - Platea 1: 90€

Amici della Musica di Firenze - Domenica 2 aprile, ultimo appuntamento del ciclo Ritratti con il compositore contemporaneo Ivan Fedele

 


Domenica 2 aprile, ore 21.00, al Saloncino del Teatro della Pergola, è in cartellone l’ultimo appuntamento con “Ritratti”, il ciclo dedicato alla musica contemporanea.
Alla base di “Ritratti” c’è un’idea ben precisa: chiedere ad una serie di compositori di impaginare un concerto cameristico partendo dalla scelta di una o più loro opere da mettere in dialogo con grandi autori e lavori del passato nei quali abbiano trovato ispirazione.
Protagonista del concerto di domenica sarà il compositore Ivan Fedele, che sarà affiancato sul palco dal Syntax Ensemble. In programma brani di Ravel, Fedele, Schönberg.
 
Nato a Lecce nel 1953, Ivan Fedele ha compiuto gli studi pianistici con B. Canino, V. Vitale e I. Deckers e di composizione con R. Dionisi, A. Corghi e F. Donatoni. Figlio di un matematico, deve all’insegnamento del padre la passione per questa disciplina che lo accompagna in diverse importanti ricerche compositive. Il suo catalogo comprende un centinaio di titoli ai quali si è aggiunto Antigone, opera commissionata dal Teatro del Maggio per l’apertura del Maggio Fiorentino 2007, che è stata insignita del XXVII Premio “Franco Abbiati” dell’Associazione Critici Musicali. La sua musica è stata diretta, tra gli altri, da Boulez, Eschenbach, Chung, Salonen, Muti, Pappano, Slatkin, Robertson, Kalitze, Wit, Valade e Rophé, ed eseguita da orchestre ed ensemble quali, tra gli altri, BBC, Radio di Berlino, Chicago Symphony Orchestra, SWR di Stoccarda, National de France, National de Lyon, Orchestra Sinfonica di Varsavia, OSN della RAI, S. Cecilia, Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Klangforum Wien. Il disco Animus Anima (Stradivarius) ha ricevuto da Le Monde de la Musique lo “Choc de la Musique 2003” mentre a Maja (L’Empreinte Digitale) è stato attribuito il “Coup de Coeur 2004” dall’Académie Charles Cros. Nel 2007 Mixtim (Stradivarius) ha vinto l’undicesima edizione del Premio del Disco Amadeus nella categoria contemporanea.
Il recente disco monografico a lui dedicato dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Mosaïque (Stradivarius), comprende tutte le sue composizioni concertanti con violino solista interpretate da Francesco D’Orazio. Il Cd/Dvd che raccoglie l’intera opera pianistica eseguita da Ciro Longobardi (Limen) ha ricevuto nel 2011 lo Speciale Premio della Critica/Classica della rivista Musica & Dischi.
Ivan Fedele svolge anche un’intensa attività didattica. Nel 2000 è stato insignito dal Ministro della Cultura Francese dell’onorificenza di “Chevalier de l’Ordre des Lettres et des Arts”. Nel 2005 è nominato Membro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
 
I biglietti per tutti i concerti sono in vendita presso i punti vendita BoxOffice Toscana e online su www.ticketone.it.
La stagione concertistica degli Amici della Musica di Firenze è realizzata con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Fondazione Carlo Marchi, American Friends of Florence Music, Unicoop Firenze.


Amici della Musica di Firenze - Sabato 1 aprile, si esibisce il contralto Sara Mingardo assieme ad un quintetto con pianoforte, con musiche di Brahms e Mahler. Il concerto è dedicato a Michele Manzotti

 


Sabato 1 aprile, alle ore 16.00, al Teatro della Pergola, si esibisce in concerto il contralto  Sara Mingardo, assieme ad un quintetto formato da Grazia Rimondi e Federico Parravicini ai violini, Silvio Di Rocco alla viola, Luigi Piovano al violoncello e Olaf John Laneri al pianoforte.
Il concerto è dedicato alla memoria di Michele Manzotti, giornalista, musicologo, firma del quotidiano La Nazione, conduttore radiofonico di Controradio (Il Popolo del Blues) e Rete Toscana Classica e assiduo frequentatore dei concerti degli Amici della Musica.
L’ensemble eseguirà 2 Gesänge op. 91 e il Quartetto con pianoforte n. 3 in do minore op. 60  di BrahmsQuartettsatz in la minore e 3 Rückert-Lieder  di Mahler.
 
Sara Mingardo, contralto dalla carriera internazionale tra i più celebri del nostro tempo, ha studiato con Franco Ghitti al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, sua città natale. Si è affermata in numerosi concorsi nazionali e internazionali. La sua registrazione di Anna in Les Troyens di H. Berlioz ha vinto nel 2002 il Gramophone Classic Music Award, il Grammy Award per il miglior disco Opera e il Grammy Award al miglior album di musica classica. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Abbiati.
Particolarmente interessante e intensa è stata la sua collaborazione con Claudio Abbado. Ha lavorato e lavora attualmente con i maggiori teatri del mondo, sotto la direzione di alcuni dei più celebri direttori. Si è esibita con Berliner Philharmoniker, London Symphony Orchestra, Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, New York Symphony Orchestra, Les Musiciens du Louvre, Mahler Chamber Orchestra, Monteverdi Choir e Orchestra, Concerto Italiano, Les Talens Lyriques, Academia Montis Regalis, e molte altre.
È docente di Canto barocco presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Nel 2023 insegna all’Accademia Chigiana nel quadro del Chigiana-Mozarteum Baroque Program.
 
Grazia Raimondi, vincitrice del Primo Premio all’“UC Music Awards Hong Kong”, al Sibelius Competition (Indiana, USA) e alla Rassegna Nazionale di Vittorio Veneto, è  stata primo violino della Tokyo Philharmonic Chamber Orchestra, della Hyogo Pac Orchestra (Osaka) e primo violino solista della Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, dei Musici Aurei, dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
Federico Parravicini, veneziano, ha collaborato con I Solisti Veneti, Teatro La Fenice, Accademia di S. Giorgio, Società Filarmonia di Udine, Orchestra da Camera Bruno Maderna di Forlì, ContempoartEnsemble, Musici Aurei. Dal 1989 è primo violino solista de L’Offerta Musicale, orchestra da camera di Venezia, di cui è fondatore.
Silvio Di Rocco ha intrapreso giovanissimo l’attività didattica presso vari Conservatori Statali e attualmente insegna viola al Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso. Ha ricoperto il ruolo di prima viola in importanti Teatri Lirici, Orchestre Sinfoniche e complessi cameristici.
Luigi Piovano per anni è stato primo violoncello del gruppo Concerto Italiano. Nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso alla Carnegie Hall, a Tokyo e a Roma. Ha tenuto concerti da camera con artisti quali Sawallisch, Chung, Lonquich, Sitkovetsky, Kavakos e le sorelle Labèque. Suona regolarmente in duo con Antonio Pappano.
Olaf John Laneri  vince nel 1998 il concorso “F. Busoni” di Bolzano e nel 2001 il Secondo Premio al World Music Piano Master di Montecarlo. Ha suonato nei maggiori festival italiani.

I biglietti per tutti i concerti sono in vendita presso i punti vendita BoxOffice Toscana e online su www.ticketone.it.
La stagione concertistica degli Amici della Musica di Firenze è realizzata con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Fondazione Carlo Marchi, American Friends of Florence Music, Unicoop Firenze.

IL CLASSICISMO VIENNESE PER OTTAVIO DANTONE - Con l’Orchestra Rai giovedì 30 marzo a Torino, anche in live streaming su raicultura.it

 

Due pagine del grande classicismo viennese di Haydn e Mozart per il secondo concerto consecutivo di Ottavio Dantone sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Il grande interprete di musica antica, nato musicalmente come clavicembalista e poi salito sui podi più prestigiosi del mondo, dalla Scala al Festival di Salisburgo, passando per i Proms di Londra, torna giovedì 30 marzo alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino. La serata, trasmessa in live streaming sul portale di Rai Cultura, è registrata da Radio3 che la trasmetterà in differita in data da destinarsi ed è replicata venerdì 31 marzo alle 20.
In apertura la Sinfonia n. 45 in fa diesis minore di Haydn, scritta nel 1772 quando il compositore era al servizio del principe Nikolaus Esterhàzy. L’opera è conosciuta anche come Sinfonia degli addii, in riferimento all’Adagio finale in cui i musicisti abbandonano la sala uno dopo l’altro, lasciando solo due violini a concluderne l’esecuzione: un messaggio di velata protesta del compositore verso il suo mecenate, che impediva agli strumentisti il rientro dalle proprie famiglie.
Nella seconda parte del concerto Dantone propone la Sinfonia n. 39 in mi bemolle maggiore K 543 di Mozart. L’opera fu composta nell’estate del 1788 a Vienna, assieme alle sinfonie n. 40 e n. 41, in un momento sfortunato della vita dell’autore, per via degli insuccessi delle sue ultime rappresentazioni teatrali e dei debiti che lo sovrastarono.
 
I biglietti, da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it.

MILANO, IN DUOMO LA PASSIONE SECONDO MATTEO DI BACH - L’ENSEMBLE STRUMENTALE E VOCALE LABAROCCA DI MILANO DIRETTO DA RUBEN JAIS TORNA IN CATTEDRALE IL 5 APRILE ALLE ORE 19.30 PER UNA STRAORDINARIA PROPOSTA ALLA CITTÀ, A INGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.



Mercoledì 5 aprile 2023 alle ore 19.30, torna nel Duomo di Milano la Passione secondo Matteo
(Matthäuspassion) BWV 244 di Johann Sebastian Bach, eseguita dall’Ensemble strumentale e vocale laBarocca di Milano e il Coro di Voci Bianche di Milano diretti da Ruben Jais.
Puntuale come ogni anno, la Veneranda Fabbrica del Duomo, in collaborazione con Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, infatti, propone nel periodo pasquale l’esecuzione del meraviglioso repertorio costituito dalle Passioni di Bach.
Questo appuntamento, ormai vero e proprio must del cartellone milanese per la Pasqua, si conferma nella Stagione 2022/2023 acquisendo un particolare significato simbolico, in un momento storico tribolato dagli orrori della distruzione: un’invocazione alla pace, a distanza di un anno dall’inizio del conflitto in Ucraina e nell’imminenza del Triduo Pasquale.
Per l’occasione, i Pueri Cantores della Cappella Musicale del Duomo di Milano affiancheranno l’Ensemble Strumentale e Vocale laBarocca di Milano. I Pueri Cantores sono preparati vocalmente dal M. Marta Guassardo, e interverranno all’inizio e alla fine della prima parte di questa meravigliosa pagina di Bach.
Un’iniziativa frutto dell’ospitalità dell’Arciprete del Duomo Mons. Gianantonio Borgonovo con il Capitolo Metropolitano e la Veneranda Fabbrica del Duomo.Queste le parole di Mons. Gianantonio Borgonovo: “È ormai da quasi dieci anni che le celebrazioni liturgiche di Natale e di Pasqua sono precedute da brani di oratori vari (Natale) e dalle due Passioni di Johann Sebastian Bach che si alternano ogni anno il Mercoledì Santo, perché tutti i Milanesi possano rileggere il racconto della Passione dei Vangeli secondo Matteo e secondo Giovanni, accompagnati dalla musica bachiana. Con orgoglio e ammirazione, quest’anno si comincia anche a sperimentare quella reale
collaborazione che porterà senz’altro molti frutti in futuro tra la Cappella Musicale del Duomo e i vari organici della Barocca e, più in generale, della Sinfonica di Milano. Ad multos annos per quanto cominciamo con la Pasqua 2023!”.
Ambra Redaelli, Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, ha dichiarato: “È motivo di gioia e di orgoglio tornare a celebrare il rito della Passione nel Duomo di Milano, al quale l'Orchestra Sinfonica di Milano, ed in particolare l’Ensemble laBarocca di Milano, è unita da un sodalizio musicale. Sarà la monumentale Matthäus-Passion a rinnovare uno degli appuntamenti più attesi della Settimana Santa. È il venticinquesimo anno in cui la Fondazione, ininterrottamente, celebra questo grande tributo musicale, e, dal 2014, nel nostro meraviglioso Duomo”.
Un cast internazionale completa le formazioni in scena per il capolavoro del Genio di Eisenach,
universalmente considerato una delle massime espressioni artistiche della storia della musica: Bernhard Berchtold (Evangelista), Johannes Held (Gesù), Katja Stuber (Soprano), Martin Platz (Tenore), Nicholas Tamagna (Alto), Renato Dolcini (Baritono). Maria Teresa Tramontin è il Maestro del Coro di Voci Bianche, Luca Scaccabarozzi il Maestro del Coro. Dirige il M. Ruben Jais, fondatore dell’Ensemble e Direttore Generale e Artistico della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.
Non solo. Per questa speciale occasione, il concerto sarà inoltre fruibile in streaming: per chi non avesse la possibilità di recarsi in Duomo, sarà possibile collegarsi al canale YouTube del Duomo di Milano (Duomo Milano TV), accessibile anche dal sito www.duomomilano.it, e aggiudicarsi un posto in prima fila in rete.
Proposta al pubblico per la prima volta nel 1727 a Lipsia, nella chiesa di San Tommaso, proprio in occasione del Venerdì Santo, la trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo, su libretto del poeta Picander, dopo la morte di Johann Sebastian Bach non fu più rappresentata. Nella primavera del 1829, in una Berlino da tempo pervasa dai fuochi romantici, Felix Mendelssohn ebbe il merito di far rappresentare per la prima volta la composizione all’epoca sconosciuta, che risvegliò immensi entusiasmi nel pubblico e negli appassionati. A distanza di duecento anni da quella memorabile rinascita, la composizione non ha mai smesso di entusiasmare il mondo musicale per la sua profondità musicale e irraggiungibile intensità drammatica.
Biglietti
L’ingresso al concerto del 5 aprile in Duomo è gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.duomomilano.it, a partire dal 28 marzo, fino a esaurimento disponibilità di posti. Martedì 4 aprile alle ore 18.30, nel Foyer della balconata dell’Auditorium di Milano (Largo Mahler) sarà
possibile assistere a una conferenza introduttiva al concerto di mercoledì 5 aprile in Duomo.