Secondo appuntamento per il ciclo “Aperitivo in musica”, nuovo format di Ferrara Musica che unisce la grande interpretazione concertistica a un momento conviviale conclusivo.
Giovedì 29 ottobre - Teatro Comunale “Claudio Abbado”, inizio alle ore 18 - suonerà a Ferrara per la prima volta la giovanissima e pluripremiata pianista Martina Meola, impegnata in un programma dal fascino virtuostico ed espressivo che attraversa alcune delle pagine più intense del repertorio romantico e novecentesco.
Il percorso musicale si aprirà con le atmosfere intime ed evocative di Fryderyk Chopin, restituite al pubblico attraverso la composta eleganza delle Mazurche op. 30 n. 1 e n. 4 e la travolgente tensione della celebre Ballata n. 1 in sol minore op. 23. Il viaggio nel grande repertorio ottocentesco proseguirà poi con la Sonata n. 2 in sol minore op. 22 di Robert Schumann, pagina intrisa di un'irrequietezza tipicamente romantica e di un virtuosismo serrato che mette a dura prova la tenuta espressiva dell'esecutore. Un repentino cambio di registro condurrà il pubblico nel Novecento di Sergej Prokof’ev, con quattro estratti dai Dieci pezzi per pianoforte dal balletto “Romeo e Giulietta” op. 75 — nello specifico i numeri 4, 6, 8 e 10 — capaci di evocare con disinvoltura la verve teatrale, il sarcasmo e il lirismo dei personaggi shakespeariani. A suggellare un programma di straordinario impegno sarà la monumentale “Après une lecture du Dante: Fantasia quasi Sonata” S.161/7 di Franz Liszt, una vera e propria sfida virtuosistica d'ispirazione letteraria che traduce in musica le visioni e i contrasti della Divina Commedia tra slanci diabolici e sublimi ascensioni.
Nata a Milano nel 2012, Martina Meola ha iniziato lo studio del pianoforte a Chișinău con Irina Bogataia, per poi proseguire la formazione al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Silvia Limongelli nell'ambito del corso “Giovani Talenti”. Vincitrice di concorsi internazionali fin da piccolissima, nel 2025 si è aggiudicata il Primo Premio al Concorso “Jeune Chopin” di Lugano — ricevendo un elogio speciale da Martha Argerich per la straordinaria maturità interpretativa — oltre al “Premio Alkan” e al Premio Santa Margherita “Nuove Carriere”. Si è già esibita in sale e festival di prestigio internazionale — tra cui la Salle Cortot di Parigi, la KKL di Lucerna, la Salle Paderewski di Losanna e contesti d'eccellenza come il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, il Festival di Spoleto e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Solista con compagini di rilievo come l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, ha suonato anche in occasioni istituzionali di altissimo profilo, perfezionandosi al contempo in masterclass con maestri quali Evgeny Kissin, Lilya Zilberstein, Alexander Romanovsky e Nikolai Demidenko.

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